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Carlos Libedinsky
/ composizioni, programmazione, chitarra e direzione musicale
Fernando del Castillo / batteria, percussioni Federico Biraben/ bandoneon Rosana Laudani / voce Marcelo Vaccaro/ basso Sebastian Monk/ tastiere e sintetizzatore
Narcotango
, “porque
el tango es
como una droga
que nos genera una increíble, sensual y poderosa adicción”.
Narcotango, "perchè il tango è come una droga che ci genera
un'incredibile, sensuale e potente dipendenza"
El tango esta excitado,
conviviendo, peleando y gestando nuevas expresiones en la música y el baile, como un latido sensible apasionadamente vinculado a sus raíces, dramática y felízmente seducido por el presente. El tango está caliente, impactando en los sentidos por todos los rincones del mundo. Conmueve estar aquí para vivirlo. Febrero 2006, Carlos Libedidinsky
“Il Tango è
eccitato,
convivendo,
litigando e creando
nuove esperienze
nella musica e nel ballo,
come un battito
sensibile appassionatamente legato alle sue radici,
drammaticamente
e felicemente sedotto dal presente.
Il Tango è
caliente,
investendo i
sensi in tutti gli angoli del mondo.
Commuove essere
qui per viverlo.”
Febbraio 2006,
Carlos Libedinsky
CARLOS LIBEDINSKY
Musicista,
compositore, arrangiatore, autore, cantante e chitarrista.
Dopo essere passato
attraverso vari generi musicali come leader di gruppi rock, blues e pop
(La Pera e Arqueros), musica contemporanea (Duo di chitarre Imago), come
membro del gruppo di Emilio del Guercio e nel gruppo di Musica
Rinascimentale e Medievale ‘Musica Ficta’, nel 1992 fa la sua incursione
nel tango, con il Duo ‘Los Mareados’, con repertorio tradizionale e
composizioni sue.
Compone inoltre
musica originale di spettacoli, fra cui ‘La commedia degli errori’ di
William Shakespeare e ‘Alan e Vulcania’ , entrambe dirette da Claudio
Hochman, nel Teatro S.Martín; ‘Emociones Simples’, del gruppo La Trup,
nel Teatro Regina; ‘Clun’, ‘Luna’, e l’adattamento musicale de ‘Il
flauto magico’ di Mozart, del gruppo Clun, diretto da Marcelo Katz,
nell’Auditorio del C.C.Recoleta.
Nel 1986 inaugura
il Laboratorio di Musica TADEMUS, nel quartiere Belgrano, di cui è a
tutt’oggi direttore, vantando un vivaio di venti docenti in tutte le
specialità e di 180 alunni.
Nel 2001 pubblica
il CD Aldea Global, con tanghi di sua composizione ed alcuni
classici del genere.
Nell’agosto 2003
pubblica il CD Narcotango, mescolando il tango alla musica
elettronica.
Libedinsky
presenterà questo CD nel novembre dello stesso anno alla città di
Buenos Aires e realizzerà un tour in Europa nel dicembre 2003 e nel
gennaio 2004.
Recensioni
(Diario Argentina. Luglio 2006)
…L’elettrotango ha due possibilità
basiche per il futuro: trasformarsi in un sottogenere tecno con make-up
tanguero o essere lo strumento per ridisegnare la colonna sonora più
attuale di Buenos Aires. Nel suo secondo CD, Carlos Libendinsky sembra
avvicinarsi di più a questa seconda alternativa. Narcotango 2
mette il tango al centro della scena. I mezzi tecnologici che si
incrociano con il bandoneón accompagnano semplicemente con naturalezza
quella malinconia che Buenos Aires sotterrò negli anni ’40 (Fernando D’adario).
TANGODATA (Portale web, Buenos
Aires) 15/06/06
…Dopo il fortunato debutto con
Narcotango, Carlos Libedinsky ripete la scommessa con questo
secondo lavoro. La sfida non ha niente a che vedere con l’idea di
approfondire l’affinità di (evidenti) contrari fra il Tango e la musica
elettronica, né col forzare fusioni estetiche artificiali, bensì con la
decisione di riportare il tango al centro della scena. Gli strumenti
tecnologici cui ricorre sono naturalizzati in una musica che si rilassa
nella malinconia di una Buenos Aires cosmopolita e moderna…(Adrian
D’amore)
(Diario El Commercio Quito.
Ecuador 12/06/06)
…C’è molta gente che ha accettato
l’ingresso della nostra musica sia fuori sia dentro l’ambito del tango.
Siamo in un periodo in cui il Tango è tornato fra la gente giovane,
quindi in esso convivono tutte le generazioni, e questo è una
meraviglia: tu vai a ballare il tango e puoi avere amici di sessant’anni
con cui dividere un vino, un tavolo…è un luogo superdemocratico…
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